Cenci di Carnevale

La variante Toscana alle famose Chiacchiere di Carnevale sono i Cenci.

E chi se lo dimentica quel sapore di pasta friabile e zucchero a velo che si scioglie in bocca, facendoti sentire il profumo dell’arancio … Fritti rigorosamente fritti!

E da Fiorentina quale sono, non posso non ricordare una maschera a me cara.
Bello il mio Stenterello dal naso prominente, chiacchierone, pauroso ed impulsivo, ma allo stesso tempo saggio, ingegnoso e sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli.
Maschera rappresentativa del popolo fiorentino di bassa estrazione, il quale oppresso dalle avversità e dalle ingiustizie, ha in sè sempre la forza di ridere e scherzare.
Lo ricorda Firenze in ogni dove … Come la lapide di Luigi Del Buono in Ognissanti.
Lo ricorda L’Artusi  … nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

Lo ricorda ogni fiorentino nell’intercalare … “mangia, tu sei secco allampanato“.
Lo ricorda ogni bambino … “Nel vestito di Arlecchino” dove, Stenterello largo di mano, ci mise qualche macchia di vino toscano.

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Ingredienti

  • 500 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di burro
  • 3 uova
  • 1 bicchierino di Vin Santo
  • Zucchero a velo q.b.
  • sale un pizzico
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • la scorza di un arancia grattugiata
  • Olio per friggere q.b.

Procedimento

Mettete in planetaria la farina, lo zucchero, il burro a pezzetti, le uova, il Vin Santo, un pizzico di sale, il bicarbonato, la scorza dell’arancia grattugiata e amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Togliete l’impasto dalla planetaria e lasciatelo riposare ben coperto per un ora.
Con il mattarello tirate una sfoglia sottile di circa 2 millimetri e tagliate delle strisce di varia misura con la rotella o con un coltello.
Friggete i cenci in abbondante olio caldo facendoli dorare.
Scolateli su carta assorbente, spolverizzateli con abbondante zucchero a velo e servite.

Cenci part.

Lascio a Voi ricordare ogni vostro Carnevale e, se siete ben disposti, raccontatemi i vostri dolci.

Coralba

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