Taste #11: a Firenze 3 giorni dedicati al gusto

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Taste fa rima con 3 giorni dedicati al gusto, ai sapori, alle contaminazioni, ai contrasti e ai giusti abbinamenti.
L’appuntamento da segnare in agenda è da sabato 12 a lunedì 14 Marzo alla Stazione Leopolda di Firenze.
Giunto alla sua undicesima edizione quello di Taste è un viaggio attraverso i sapori, le eccellenze del gusto e del Food Lifestyle, il salotto italiano del mangiar bene e dello star bene, dove, ogni anno, si danno appuntamento, i migliori operatori dell’alta gastronomia, insieme ai sempre più numerosi appassionati di cucina e food blogger.

Il salone organizzato da Pitti Immagine – nato da un’idea del Gastronauta Davide Paolini – la scorsa edizione ha avuto un’affluenza complessiva di oltre 4.500 buyer, arrivati da oltre 40 paesi del mondo – ( mercato Europeo e quello in crescita del Far East -Hong Kong e Singapore- e gli Emirati Arabi) e circa 10.000 visitatori complessivi nei 3 giorni.
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L’edizione di quest’anno, la numero 11, è un viaggio composto da numerose tappe:
>> Taste Tour è il viaggio alla scoperta dei sapori, attraverso le degustazioni dei prodotti di oltre 330 aziende, selezionate tra le migliori produzioni di nicchia e di eccellenza provenienti da tutta Italia. Quest’anno il percorso espositivo si arricchisce di una nuova area, creata con la collaborazione dell’azienda vivaistica Mati, chiamata Alcatraz, vestita per l’occasione di un nuovo layout.
>> Taste Tools
sono gli strumenti dello chef, ma anche quelli di chi ama stare tra i fornelli. Oggetti di food & kitchen design, capi di abbigliamento, attrezzature e proposte innovative per la cucina.
>> Taste Ring è l’arena dei dibattiti e dei confronti intorno alle tematiche cultural-gastronomiche, in cui i protagonisti del mondo del cibo si sfidano sui temi più curiosi legati alla tavola contemporanea, al cibo e al gusto, interpretando l’attualità e anticipando le tendenze future. Il programma comprende anche mostre, presentazioni di libri, gare di cucina, organizzati da Pitti Immagine e dagli espositori, che rendono la manifestazione ancora più completa.
>> Taste Shop è il grande supermercato del gusto e dei cibi esclusivi, dove finalmente potete sbizzarirvi in uno shopping sfrenato. Qui potrete acquistare tutto ciò che avete assaggiato durante il tour e non solo.
Lungo il percorso di Taste trovate anche la speciale area Press dedicata ai libri e alla stampa specializzata nel settore enogastronomico.
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Oltre ai 3 giorni di salone vero e proprio, Taste offre un ricco calendario di eventi che coinvolge l’intera città per una settimana intera: dall’8 al 16 Marzo. Il FuoriDiTaste riesce ogni anno ad animare Firenze e i suoi luoghi più celebri con cene, degustazioni a tema, installazioni, spettacoli e performance creative, dibattiti e tanti nuovi modi conviviali di interpretare il food e il gusto. Un programma di circa 150 appuntamenti, davvero per tutti i gusti (dalla cucina vegetariana/vegana, al fusion, ai menù tematici ecc… ecc… ) a pagamento, ma anche gratuiti, che potete consultare qui.
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L’ingresso al salone ha un costo di € 20, ma fino all’11 Marzo scaricando l’applicazione gratuita PittiSmart potete comprare il biglietto al prezzo promozionale di €10. Tutte le info le trovate qui.
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Photo Credit www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html

Che aspettate ?
Date un occhiata al programma e fatevi mandare fuori di Taste.
Io ci sarò sicuramente nelle giornate di sabato 12 e domenica 13.
Non mancate !
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Coralba

Il Vaso Germogliatore

 La coltivazione dei germogli è alla portata di tutti, richiedono uno spazio ridotto e cure minime.

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Foto Credit www.tecnonatural.it

Il vaso germogliatore è certamente uno dei metodi più semplici ed efficaci per produrre in casa, in pochi giorni, gustosissimi e nutrienti germogli.
Se ne trovano in commercio di vari tipi, ma per iniziare, potete realizzarlo da soli usando un semplice vaso in vetro per alimenti, una retina e dello spago.


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Foto Credit faidatemania.pianetadonna.it

Di seguito troverete indicate semplici regole standard per produrre i germogli.

Primo giorno: mettete i semi nel vaso e copriteli di acqua, lasciateli in ammollo per almeno 8/12 ore.
Trascorso tale periodo, risciacquate abbondantemente i semi avendo cura di capovolgere il vaso, scuotendolo bene, in modo tale da eliminare tutta l’acqua al suo interno.
Conservate il vaso in un luogo fresco e lontano dalla luce.

Giorni successivi: nei giorni successivi, riempite il vaso di acqua e dopo 1/2 minuti svuotatelo di nuovo dell’acqua, questo per permettere ai semi in esso contenuti, di umidificarsi in modo da procedere velocemente con la germogliazione.
Questa operazione va ripetuta 2 volte al giorno (mattina e sera), fino al momento della raccolta.
Si raccomanda di agitare bene il contenuto ad ogni bagnatura, per togliere più acqua possibile, evitando così il ristagno della stessa al suo interno.

Raccolta: i germogli cresceranno velocemente in funzione delle loro caratteristiche specifiche e della temperatura ambientale.
Al termine, una volta tolti dal vaso, sono pronti per essere consumati immediatamente o posti in frigorifero dove, molto lentamente, continueranno comunque il loro sviluppo.
Possono essere conservati in frigo per 3/4 giorni in un contenitore in vetro con coperchio.

I germogli sono molto nutrienti, più dei comuni legumi o semi. Infatti, appena i semi cominciano a germogliare, comincia ad aumentare anche il loro contenuto vitaminico e di sali minerali.

Quali semi far germogliare: Ecco un libro secondo me molto chiaro che spiega quali sono i semi adatti a fare germogli commestibili, come farli a casa, usarli e consumarli.  L’orto dei germogli” di Grazia Caciolla.

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E Voi utilizzate i germogli in cucina? Raccontatemi come, lasciando un commento qui sotto.

Coralba

Puntarelle in padella

Le puntarelle sono una varietà di Cicoria nota con il nome di catalogna, si distingue dalle altre per gli steli floreali o germogli, le puntarelle appunto, che sporgendo dal cespo gli conferiscono la classica forma allungata.
I germogli si nascondono all’interno del cespo e vengono consumati solitamente crudi, spesso con l’aggiunta di aglio e acciughe sotto sale.

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Continue reading “Puntarelle in padella”

Frittelle di Carnevale

Oggi Martedì Grasso, ultimo dei sette giorni grassi … CARNEVALE.
Periodo di festeggiamenti che precede il Mercoledì delle ceneri che segna l’inizio della Quaresima.
La tradizione voleva che in questa giornata venissero consumati tutti i cibi più prelibati rimasti in casa che durante la Quaresima non potevano essere mangiati.
E proprio per il fatto che in questo giorno, si consumavano cibi grassi che l’ultimo giorno di carnevale, è detto Martedì grasso.

Le Frittelle di Carnevale, sono, insieme ai Cenci, uno dei dolci tipici di questo periodo. Continue reading “Frittelle di Carnevale”

“Pane Senza Impasto” di Jim Lahey #unlibroalmese

I due odori più buoni e più santi sono quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.
                                                     Ardengo Soffici

Amo profondamente tutto quello che ruota attorno al pane: la sua storia che nasce da lontano, dalla semina a spaglio o a staiolo del grano, fino a diventar farina.
Fare il pane mi appassiona e mi rilassa, ed è per me sempre un’emozione.
Gesti importanti dall’impasto alla lievitazione fino alla cottura … e guai a disturbare quel lento e delicato processo: fare il pane è un atto paziente.
Gesti che racchiudono in sé, semplicità, ricchezza e tradizioni.

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Foto Credit www.sullivanstreetbakery.com

Fare il pane per me è come un gioco, che permette alla mia mente, di apprezzare le cose semplici ed importanti della vita.
L’odore del pane, non si dimentica più.
Ci sono odori e sapori che ti accompagnano per sempre, e uno di questi è per me il profumo del pane appena fatto, dalla sua crosta croccante e dal suo morbido interno che si scioglie in bocca.

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Foto credit www.sullivanstreetbakery.com

Per questo motivo sono sempre attratta dai libri che parlano del pane, ne ho molti spesso simili tra loro, ma questo devo dire che è completamente diverso da tutti.

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Pane senza impasto di Jim Lahey non è un libro di cucina, ma un romanzo che parla di una storia d’amore, tra un uomo e il Pane, tra l’America e l’Italia.
Il metodo Lahey “Fare il pane in pentola senza impasto”.
Nel libro troverete ricette che vi parleranno di pane fatto in mille modi, di pizze e focacce, dell’arte del panino imbottito e delle ricette per utilizzare il pane raffermo.
Sarete colpiti da foto bellissime nella loro semplicità e da parole che vi faranno capire l’amore di quest’uomo verso il pane.
Verrete rapiti dal suo modo di descrivere il pane e dalla sua tenacia nel voler renderlo importante a tal punto, da farne innamorare le persone.

Jim Lahey è il fondatore della Sullivan Street Bakery
Se passate da NY,  non potete non andare a trovarlo.
I negozi ufficiali sono due, uno a Hell’s Kitchen (533 W 47h St, New York, NY 10036) e uno a Chelsea (236 Ninth Avenue, New York, NY 10011) ma numerosi sono i negozi dove potete trovare il suo famoso pane. Qui la lista.

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Foto Credit www.sullivanstreetbakery.com

Voi avete letto questo libro ? Qual è il vostro “rapporto” con il pane?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto. Al prossimo appuntamento con la rubrica Un libro al mese.

Coralba