“Il mio giro d’italia” di Jamie Oliver #unlibroalmese

Vi domanderete: “Che ne sa un inglese della cucina italiana ?”
Beh, il libro di cui sto per parlarvi,  è scritto proprio da uno Chef che viene da Londra e che, più che un cuoco, ricorda un musicista Rock. Nel suo libro ho trovato descritta un’Italia vera, quella che amo sentire raccontare.

Jamie Oliver è un cuoco, conduttore televisivo e scrittore di libri di cucina inglese.
Nasce nel Maggio del 1975 a Claverind, nell’Essex.
Ha iniziato a cucinare nel pub ristorante di suo padre ” The Criketers”, mostrando già da bambino un precoce talento culinario e una passione per la creazione di piatti locali, freschi e genuini.
Si iscrive al “Westminister Catering Colleg”.
Nel ristorante di Antonio Carluccio ha imparato ad apprezzare la cucina italiana.
Il suo viso simpatico e  i suoi capelli un pò arruffati hanno raccolto migliaia di fan in tutto il Regno Unito e non solo.
Alla fine degli anni 90 è stato notato dalla BBC che gli ha affidato un programma risultato di grande successo “The Naked Chef”.
Da allora la cucina di Jamie, fatta di cibi semplici, senza pretese e alla portata di tutti, ha raggiunto tutti i canali mediatici: show televisivi, interviste, libri e riviste.
Nel 2005 è andato in onda “Jamie’s Great Italian Escape” un programma in sei puntate sulla cucina italiana trasmesso nel 2011 anche in Italia dal canale Cielo e poi dal canale La Effe.
Jamie è impegnato in prima linea in un progetto di rieducazione alla corretta alimentazione, va per istituti scolastici e fa in modo che nelle mense inglesi e americane si eliminino i cibi non sani (“junk food = junk kids”).
Sostenitore della cucina semplice ed equilibrata, delle ricette stagionali, veloci ed economiche.
Attualmente vive tra Londra e l’Essex con la moglie Julienne e i loro 4 figli.
Proprietario di molti ristoranti, tra cui una catena chiamata “Janie’s Italian”, ristoranti che servono cibo italiano semplice a prezzi ragionevoli.

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Photo Credit www.jamieoliver.com

L’Italia è stata unificata solo 150 anni fa grazie al vecchio caro Garibaldi e da 27 stati differenti, si è trasformata in una nazione. Una nazione che ha mantenuto le sue diversità nello stile di vita, nelle tradizioni culinarie e nei dialetti.
Ecco perché amo questo paese, capace di dare mille forme diverse ad un pugno di farina, qualche uovo e un po d’acqua.
L’Italia legata alla famiglia e alle tradizioni che mette sempre la cucina ed il cibo al cuore della vita famigliare. Ricordatevi bene … l’Italia, è uno dei pochi paesi che conserva ancora una cultura gastronomica straordinaria, da ricercare nel clima sicuramente favorevole e nelle grandi risorse di cui dispone, ma anche nelle tradizioni e nei valori familiari”.

Jamie Oliver
Photo Credit www.laeffe.tv

Jamie Oliver ha scritto questo libro girando l’Italia, lavorando, mangiando e conoscendo gente nuova attraverso itinerari insoliti.
Così facendo è riuscito a descrivere il cibo dell’Italia vera, rendendo onore alle ricette imparate dalle persone che ha incontrato strada facendo.
Lo fa in modo utile e interessante, con un approccio diverso, nuovo ai nostri cibi e ai nostri sapori regionali; attraverso questo libro, un vero e proprio “ricettario di viaggio”, Jamie racconta a noi italiani la nostra tradizione culinaria, facendocela riscoprire nella sua straordinaria semplicità e nella sua meravigliosa varietà.

Il mio giro d’Italia con 120 ricette accessibili, particolari e splendidamente illustrate, è ricco di calore, senso dell’ospitalità e passione.
Un viaggio unico, grazie al quale riscoprire il sapore autentico della cucina Italiana, arricchito dalla creatività e dalla originalità di Jamie.

Perché come dice Jamie: ” Cucinare deve essere semplice, gustoso e divertente“.

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Un tagliere con prodotti 100% Italiani opera di Jamie. Photo Credit www.jamieoliver.com

Se la mia recensione vi ha incuriositi potete acquistare il libro nella vostra libreria di fiducia oppure online con il 15% di sconto.

Aspetto come sempre i vostri commenti.

Coralba

Sedani ripieni alla Pratese

La tradizione pratese vuole che i Sedani ripieni vengano preparati l’8 Settembre in occasione della Madonna della Fiera.
La fiera di Prato affonda le sue origini nel Medioevo, in parte festa civile e in parte religiosa, termina proprio il giorno 8 con il Corteggio Storico per le vie della città.
Da oltre otto secoli a Prato si festeggia il giorno della natività della Madonna.
Nella cappella del Duomo viene conservata la Sacra Cintola di Maria, che ogni anno viene omaggiata con il Corteggio Storico.
La Fiera rimane la testimonianza di una identità a cui Prato rimane fedele, nonostante le trasformazioni subite dalla città nel corso del tempo.

I Sedani ripieni sono una ricetta piuttosto complessa che si presume abbia avuto le sue origini nei monasteri vicino alla città, preparata molto probabilmente dai frati nei periodi delle feste religiose.
Le sue origini rimangono ancora oggi dubbie e io preferisco attenermi ai ricordi di bambina e alle storie che mio nonno amava raccontarmi, mente mia nonna li cucinava.

I Sedani ripieni sono di certo l’attestato di nobiltà di un umilissimo ortaggio e non c’è orto da noi a Prato che non abbia una proda, quella più fresca e curata, destinata ai sedani. Il sedano richiede molta cura per crescere bene, dalla terra di semina deve essere trapiantato nella porca dove, a suo tempo, sarà rincalzato fino a metà dei gambi perché le coste crescano tenere e bianche.
Deve avere un’annaffiatura costante che deve arrivare alla barde del solco che separa le file delle piante e i nostri orti dispongono delle generose acque del Bisenzio che gli arrivavano a mezzo delle gore”.

E’ una ricetta di cui si trovano diverse interpretazioni, il ripieno può essere con o senza mortadella, con o senza fegatini, l’accompagnamento solitamente con sugo di carne, magari con l’aggiunta di sugo di papero o anatra, ma li potete trovare accompagnati anche semplicemente con del sugo al pomodoro.
La stessa cosa vale per la forma data al sedano, possono essere accoppiati, scempi, legati o non legati, o a forma di polpetta.

Questa è la mia prima ricetta per Discover Prato “Prato a Tavola”, in onore e memoria di due uomini che ho avuto il piacere di conoscere e ascoltare, mente raccontavano la Loro Prato.

A Umberto Mannucci e Vittorugo Risaliti

 

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Spaghetti con le Alici. Il mio #notriv

Il 17 Aprile si vota per un referendum richiesto da nove regioni, per vietare il rinnovo delle concessioni a trivellare entro le 12 miglia della nostra costa.

Il mare lo cucino, non lo trivello” è una bellissima iniziativa creata da alcune amiche blogger alla quale partecipo molto volentieri.

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Parlare di cucina per parlare di mare, contribuendo in questo modo, a ricordare che il 17 Aprile si va a votare “SI” per difendere il mare, le nostre coste e per ribadire la necessità di puntare sullo sviluppo delle energie pulite e rinnovabili.

#NOtrivSEAfood un omaggio al mar Mediterraneo attraverso una ricetta.
Un piatto a base di pesce per invitare quanto meno alla giusta informazione su quello che succede proprio nei nostri mari.
Votare si o no al referendum è una questione assolutamente personale, ma credo sia giusto votare: un popolo evoluto, interpellato, risponde, non permettete che siano altri a farlo per voi.

Ecco gli hashtag per condividere la causa:
#ilmarelocucinononlotrivello
#notrivelle
#notriv
#referendum17aprile
#NotrivSEAfood

Ho deciso di rendere omaggio al nostro mare cucinando delle Alici, pesce azzurro ricco di proprietà nutrizionali straordinarie, capace di regalare anche ad un semplice piatto di pasta, un sapore forte e deciso.

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Photo Credit www.placidasignora.com

Spero che anche il vostro voto sia forte e deciso in difesa di uno dei nostri più grandi patrimoni, IL MARE. Continue reading “Spaghetti con le Alici. Il mio #notriv”

Fluffosa all’ arancia #fluffycake

In origine la chiamavano Chiffon Cake, ma dopo l’avvento delle Bloggalline, uno fra i più grandi gruppì di food blogger autocostituitosi in rete del quale faccio parte, la famigerata torta americana ha cambiato letteralmente nome:
FluffosaFluffy Cake.
Alta e soffice come una nuvola, cosi leggera che si soglie in bocca, si prepara in pochi minuti e il risultato è paradisiaco.
Niente lattosio e per me, è stato amore al primo morso.
Io ho utilizzato lo stampo da Chiffon Cake, ma viene benissimo in qualsiasi stampo per ciambella.

La ricetta di questo dolce meraviglioso è della Bravissima Mrs Fluffy Monica Zacchia, del Blog Dolci Gusti. Continue reading “Fluffosa all’ arancia #fluffycake”