“Ricette e Pensieri che scaldano il Cuore” di Annalisa Andreini #unlibroalmese

Annalisa Andreini è una professoressa di lettere Cremasca, appassionata di lettura e di scrittura, ma aggiungerei anche di cucina, legata alle proprie radici e alla propria terra, della quale scrive.
Nei suoi testi si intrecciano passato e presente, presente e futuro in una fruttuosa simbiosi ricca di tradizioni e innovazioni.
Ha esordito come Cookery Writer con il libro “Dolci emozioni in cucina” nel Dicembre del 2014.
E’ l’autrice del BlogDolci emozioni in cucina” che la rispecchia pienamente in tutta la sua curiosa vitalità, creatività e in tutti i suoi molteplici interessi.
Dal suo modo di raccontare si evince un legame profondo con la propria famiglia e la propria terra, legame che crea un’unione particolare di sensazioni e profumi che permeano nei suoi scritti.

” Ritengo che i ricordi siano basilari perché custodi di quell’eredità preziosa dei nostri padri e delle nostre madri, una biblioteca dei racconti, delle emozioni e degli spazzi di vita vissuta.”
Annalisa

Qualche mese fa, Annalisa mi scrive chiedendomi di leggere il suo ultimo libro “Ricette e pensieri che scaldano il cuore” e io l’ho fatto con grande piacere, certa di trovare in quelle pagine, quel calore di chi sa far scrivere il cuore.
Ed è stato proprio cosi, un libro che racchiude l’Autunno, con i suoi toni caldi e avvolgenti e i suoi profumi e con esso, tutti quei piatti che appunto, scaldano il cuore.
Antiche ricette rivisitate in chiave moderna e creativa, accompagnate da immagini e composizioni di Poeti del territorio.
Ventidue ricette, ognuna dedicata a qualcuno che l’autrice riconosce in quel piatto.

Un libro rivolto a tutti gli appassionati di cucina … che sono, di solito dei grandi “appassionati di vita.”

“Un libro che racchiude il legame tra cibo e cultura locale, che insegna l’importanza di far tesoro di tutto ciò che ci aiuta a recuperare quella sana convivialità che trova la sua attuazione nello stare insieme, senza frenesia, ad una mensa dove non soltanto si condivide del buon cibo, ma che diventa anche un occasione gioiosa per prestare maggior ascolto agli altri commensali e condividere con loro i beni della terra, della vita, gli affetti e le amicizie.”

Cara Annalisa sei riuscita a farmi emozionare, attendo con ansia le prossime stagioni.

“Addio” disse la Volpe.
“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
[Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry]

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Photo Credit www.pianetamamma.it

Se la mia recensione vi ha incuriositi potete acquistare il libro nella vostra libreria di fiducia oppure online con il 5% di sconto.

Buona lettura
Coralba

Cestini di Pancarré con Caprino, Mortadella di Prato e Pistacchi

Un antipasto goloso, facile e veloce da preparare, ideale anche per accompagnare un aperitivo.
Un delizioso stuzzichino con la Mortadella e per rendere il tutto più sfizioso, ho deciso di accompagnare i cestini con dei pezzetti di melone bagnati nel Vermouth Bianco.

Ovviamente, essendo pratese, ho utilizzato la Mortadella di Prato e il Vermouth Bianco di Prato, due prodotti d’eccellenza del mio territorio.

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Banana Bread #classico&vegan

Il Banana Bread è un Plumcake soffice e profumato di origine anglosassone, giunto alla mia attenzione grazie ad un amico che lo ritiene il proprio Comfort Food.
Allora abbiamo deciso di prepararlo a 4 mani e in due versioni, quella classica e quella vegana, simbolo per noi, di due realtà che posso coesistere perfettamente in armonia, dando vita a qualcosa di buono e di bello.

Questa è una delle tante cose che amo delle cucina … Può diventare un privee, dove cucinare in e per due e dove sperimentare sempre qualcosa di nuovo.

Il Banana Bread è oltretutto uno dei dolci che più si presta ad essere trasformato in vegan, grazie alla normale predisposizione delle banane, ingrediente imprescindibile del dolce, nel sostituire le uova negli impasti.

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“La cucina della capra” di Carla Leni #Unlibroalmese

Spesso mi viene chiesto come scelgo un libro, se scorro l’indice dei suoi contenuti, se ho particolari preferenze per quel tipo di argomento, se vengo attratta dalle sue immagini.
Beh, forse tutti … oppure … nessuna di queste cose, vi sembrerà strano, ma spesso sono i libri che scelgono me!
Non guardo mai la copertina, apro il loro interno e cerco tra le righe quelle parole che mi fanno capire che posso andare oltre le pagine che quei semplici libri possono regalarmi emozioni e soprattutto le possono raccontare.
Le foto non devono essere belle, tecnicamente perfette, ma devono essere in grado di prendere vita nella mia mente. Se il mio cuore prova un sussulto, ecco che quel libro entra a far parte della mia collezione e della mia vita.

La Cucina della Capra (Comfort Food vegetale), mi ha conquistato in poche righe, dai ringraziamenti fatti alla propria famiglia a due e quattro zampe, dall’aver nominato Proust, a quelle immagini così semplici, ma capaci di trasmettere emozioni.
Comfort Food, ovvero il cibo che da conforto che viene mangiato perché regala sensazioni di benessere, di consolazione, di piacere.
Un libro di cucina Vegetale, dove il cibo della nostalgia riesce perfettamente nel suo intento di trasmettere quel calore e quella sicurezza che solo determinate pietanze riescono a darti.
Piatti spesso molto semplici, ma capaci, grazie ai loro sapori, di attivare istantaneamente i ricordi.
Carla Leni autrice del libro e del celebre Blog “La Cucina Della Capra“, ha fatto una scelta ponderata negli anni, riuscendo a dare un significato personale al Comfort food.
È riuscita a giocare e creare nuovi piatti, dove il calore del conforto non è solo legato al passato, alle radici, ma anche e soprattutto al presente e al futuro.
100 ricette tutte da scoprire e assolutamente da provare, suddivise in 10 capitoli.
Ciascuno di noi ha qualche ricetta di famiglia, legata anche alla cultura del proprio territorio, a cui ricorre in caso di bisogno, ovvero, nel momento in cui necessita di “Conforto”.
Carla le ha inserite in questo libro con qualche piccola modifica per renderle totalmente vegetali.
Il rapporto con ciò che mangiamo e come ci fa sentire è qualcosa di molto personale e soggettivo, ma compiere una scelta alimentare piuttosto che un altra non riguarda solo il nostro passato e le nostre emozioni del presente, ha una risonanza molto più ampia sul futuro di tutti, come il battito d’ali di una farfalla che può scatenare un uragano ma dall’altra parte del mondo.”

In questo libro troverete spunti e idee per creare nuovi piatti da condividere, scoprirete sapori capaci di avvolgervi in una coperta calda come un abbraccio.
100 piatti totalmente vegetali, capaci di dare conforto.

Il mio Confort Food di questo libro … Sicuramente il Caciucco!

Caciucco

Photo Credit https://lacucinadellacapre.wordpress.com/

Se la mia recensione vi ha incuriositi potete acquistare il libro nella vostra libreria di fiducia oppure online con il 15% di sconto.

Aspetto di scoprire presto il vostro “Confort Food Vegetale“.

Coralba