La Maionese di Petronilla #ceraunavoltalacucina

Sabato 19 Novembre è andata in onda la seconda puntate della mia rubrica intitolata “Cera una volta la cucina”, all’interno del programma radiofonico Sfornellirene, su Whiteradio.

In questa puntata abbiamo parlato degli anni 30 e di Amalia Moretti Foggia, una delle figure femminili che hanno dominato il Novecento.
Donna che durante il periodo fascista, ha contribuito a cambiare la cucina, il rapporto delle donne con il cibo e di conseguenza il paese.
Nata a Mantova nel 1872, fu una delle prime laureate in medicina in Italia.
Curò per anni le rubriche “La parola del medico” e “Tra i fornelli” della Domenica del Coriere, sotto gli pseudonimi del Doot. Amal e di Petronilla.
I suoi scritti sono una delle più preziose testimonianze sulla cucina e sui modi delle casalinghe degli anni 20 e 30.
Petronilla, grandissima cuoca, fa delle sue ricette dei racconti stupendi che sanno di casa e di famiglia.
In un periodo difficile, dove c’era il razionamento, le tessere, la guerra, fame e miseria, lei riesce a consolare e rassicurare le donne, che il piccolo mondo domestico non verrà sgretolato dalle tragedie che incombono.
Dunque, la fame c’era, il tesseramento pure, ma Petronilla cerca di renderli meno drammatici, quasi un gioco, una recita tra amiche.
Racconta di Adalgisa che si preoccupa degli appetiti del consorte, della Giovanna “donna modernissima” che confessa le sue colpe: utilizzare prodotti in scatola.
L’inverno e la miseria avanzano, le donne sono sconvolte dalla fatica e dalla penuria economica e Petronilla adesso insegna loro più che a vivere a sopravvivere e come farlo con gusto.
Lo fa addirittura usando la magia.
E’ infatti un incantesimo quello con il quale strega i palati, mettendo in tavola gli stessi piatti di sempre, ma senza gli ormai introvabili ingredienti.
Crème caramel senza uova ne latte, cioccolata in tazza senza cioccolata, zuppa sena pasta, sughi finti, marmellate senza zucchero, torta Margherita di fagioli e la più famosa di tutte … la maionese senza olio.
E’ questo il merito e la genialità della Dott.sa Amalia Moretti Foggia: essere l’amabile Petronilla che ha aiutato un intera generazione di donne non solo ad affrontare le difficoltà del vivere con una certa leggerezza, ma anche, se non a lenire i morsi della fame, quantomeno a convincerle che fosse possibile farlo. E non è poco.

Petronilla è il ritratto di una donna speciale e oggi che siamo di nuovo in tempi di crisi, di Petronille ce ne vorrebbero molte.

Sulla base di quello che ho letto e di quello che vi ho raccontato, ho deciso che il piatto del Trentennio è senza dubbio alcuno …
La gialla salsa Maionese.

Ovviamente quella di Petronilla con poco olio e poche uova, ma che era in grado di rendere squisiti i pomidori crudi e l’insalata di varie verdure lesse. Continue reading “La Maionese di Petronilla #ceraunavoltalacucina”

Pizzette alla birra con gorgonzola e confettura di cipolle Panissimo#45

 Pure Stagioni  è un azienda fiorentina che produce confetture semplici e genuine rispettando la stagionalità dei prodotti.

Dall’ incontro di Panissimo#45  e Pure Stagioni è nato un contest, una sfida fra blogger per preparare ricette di lievitati che abbiano fra gli ingredienti una delle confetture e marmellate che l’azienda produce.

Ho pensato molto a cosa avrei potuto preparare con queste ottime confetture e tra un cucchiaio e l’altro, mentre gustavo la confettura di Mirtilli, di Albicocche e di Cipolle, ho avuto l’ispirazione e tre ingredienti mi si sono palesati davanti:
Birra Bionda Doppio Malto, Gorgonzola Dolce e Confettura di Cipolle, adesso, dovevo solo fargli lievitare.
Visto la mia adorazione per la Pizza che mangerei ad ogni ora, ho pensato di realizzare delle pizzette sfiziose, saporite e irresistibili, ideali per un aperitivo, un antipasto, o una cena a buffet.
Un impasto alla birra a lunga lievitazione e come condimento del gorgonzola e della confettura di cipolle.

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Vellutata di Zucca e Tabasco

Pochi tessuti accarezzano i nostri sensi con una tale intensità e solleticano la nostra fantasia, narrandoci storie di interni opulenti e abiti regali: il velluto con i suoi toni brillanti e la calda sericità, ha questa dote.
Lucido e morbido al tatto, ma anche prezioso e delicato, spesso arricchito con lamine d’oro o d’argento.
Allo stesso modo la Vellutata deve essere in grado di trasmettere queste sensazioni attraverso i nostri organi di senso.
La vellutata è composta solamente da due, massimo tre tipi di verdure e gli abbinamenti classici sono in genere: patate-porri, zucchine-patate, carote-patate.
Per legare gli ingredienti e dargli una struttura più appetitosa e morbida a fine cottura si aggiunge panna da cucina o tuorli d’uovo.
La Vellutata di Zucca, delicata e confortevole, con il suo profumo autunnale e la sua consistenza inconfondibile, è un primo piatto ideale per scaldare cuori e palati nelle sere più fredde, la sua allure elegante la rende ideale anche per cene sofisticate e occasioni speciali.
Per dare a questa vellutata un tocco stuzzicante, ho deciso di aggiungere del Tabasco, salsa estremamente piccante preparata con peperoncini ,sale ed aceto.

Troverete questo piatto estremamente piacevole, scoprendo la dolcezza della zucca, la delicatezza del velluto e l’intensità del Tabasco.
Un piatto per me estremamaente Alchemico, come la persona per cui l’ho cucinato!

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