Carciofi alla napoletana

Il Carciofo è un fiore da regalare sempre!
Il carciofo non è un frutto, ne un tubero, ne tantomeno una radice, ma un fiore ancora in boccio della famiglia delle composite.
La pianta del carciofo è sensibile al freddo e viene coltivata nel bacino del mediterraneo.
Se lo si lascia crescere senza reciderlo prima per scopi culinari, il carciofo diventa un grosso fiore dal colore violaceo.
Ciò che distingue i diversi tipi di carciofo sono le spine che possono essere presenti o meno e il colore che può essere verde tendente al grigio o violetto.
Fu importato dall’oriente in Sicilia, poi in Francia ed in fine in Inghilterra.
L’intrinseco gusto amarognolo e leggermente aspro lo rende una verdura decisamente particolare ed unica.
Già gli antichi Egizi e i Romani ne apprezzavano le qualità e lo consideravano un cibo particolarmente pregiato.
Nel rinascimento era diventato il cibo dei nobili.
Caterina de’Medici che ne era particolarmente ghiotta, ne introdusse la coltivazione alla corte del Re di Francia: Luigi XIV ne andava letteralmente pazzo.
Nella prima metà dell’ 800 il carciofo inizia ad essere diffuso e quindi anche molto apprezzato dai ceti popolari.
Pellegrino Artusi riporta innumerevoli ricette con i carciofi: Fritti, con la mentuccia, ripieni all’Artusi, pasticcio con piselli, ripieni di carne, omelette ed in salsa.
L’Italia ne detiene il primato di produzione con oltre 474mila tonnellate l’anno.
Il carciofo contiene principalmente la cinarina sostanza che stimola la produzione di bile e ne facilità il suo deflusso verso l’intestino.
Ricco di acido folico e di fibre, ha effetti diuretici e depurativi.
Una volta cotto deve essere consumato in breve tempo, altrimenti crudo può essere conservato in frigo fino a 10 giorni.

Oggi vi propongo una delle mie versioni preferite  … Carciofi alla napoletana ovvero: E mammarelle ‘mbuttunate!

Ingredienti

  • 6 carciofi mammole
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 3 cucchiai di pecorino
  • 80 g di provolone
  • 50 g di olive nere
  • 20 g di capperi
  • 4 filetti di acciuga
  • 1-2 uova
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 limone
  • prezzemolo
  • olio EVO
  • sale
  • pepe

Prima di toccare i carciofi proteggete le mani con dei guanti in lattice, o strofinate le mani con del limone.

Procedimento

Lavate e mondate i carciofi spuntando la parte d’avanti, privandoli delle foglie più dure.
Pelate e tagliate parte del gambo.
Adesso aprite i carciofi con le mani.
Metteteli in acqua acidulata con limone per 30 minuti.
Nel frattempo, tritate finemente il prezzemolo e l’aglio e mescolate il tutto con il pecorino grattugiato, il provolone tagliato a pezzetti, il pangrattato, le olive, i capperi, le acciughe, sale, pepe e un filo d’olio.
Unite le uova per far legare bene il composto.
Togliete i carciofi dall’acqua, asciugateli bene, sbattete la parte da riempire su di un tagliere in modo tale da facilitarne l’apertura.
Farcite l’interno di ogni carciofo con il composto ottenuto.


Poggiate adesso i carciofi su di una teglia da forno, irrorate con un filo d’olio, poi aggiungete nella pirofila due dita d’acqua ed il sale.


Infornate i carciofi a 180° per 30/40 minuti.
Per migliorarne la cottura prendete della carta forno, bagnatela, strizzatela bene e copriteci i carciofi come se fosse un coperchio.

Servite i vostri carciofi alla napoletana caldi.

E Voi come preparate i carciofi ripieni?
Fatemelo sapere lasciandomi un commento qui sotto!

Coralba

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *