Amore incondizionato dal Sangue #unlibroalmese

Stefano Tesi è un sognatore a cui piace immergersi nella musica e scrivere, ama leggere e fotografare, si commuove volentieri guardando un bel film, non sa cucinare ma, apprezza molto il buon cibo.
Il suo dolce preferito? La torta della nonna.
Una sua debolezza? Il cioccolato fondente.
Ha 38 anni, sposato con Lisa, insieme hanno un bimbo di 5 anni, Francesco.
Scrive e pubblica in totale autonomia il suo primo romanzo per dar forma, finalmente, ad un suo grande sogno.
Non è uno scrittore professionista e non proviene da studi letterati e questo si coglie in alcuni tratti del libro, ma dovete anche pensare che nessun editor ha riletto e corretto la bozza di questo libro e che quindi quello che leggerete è totalmente “farina del suo sacco”.
A mio avviso questa è la parte da premiare.
Un libro che racconta di emozioni che parlano d’amore, un amore composto di tante sfaccettature:
L’amicizia tra due ragazzi, l’amore travolgente tra un uomo e una donna e quello indiscusso ed eterno tra genitori e figli.
Il romanzo affronta due temi attuali ed estremamente complessi, di difficile discussione, il cancro e l’HIV.
Un libro che qualcuno ha definito scontato, ma a parer mio regala ciò di cui oggi ognuno di noi ha bisogno …
Un lieto fine!

Se la mia recensione vi ha incuriositi potete acquistare il libro nella vostra libreria di fiducia oppure online in formato Kindle.

Buona lettura 
Coralba

Audrey mia madre #unlibroalmese

Ho sempre adorato Audrey Hepburn, chi non lo ha fatto amando il suo stile a metà strada tra malizia e innocenza, immagine eterea ed elegante di eterna ragazzina.
Folte sopracciglia ad ali di gabbiano, fisico filiforme, occhi da cerbiatto messi in risalto da un rigo di eyeliner e un po di mascara.
Il suo stile, classico e intramontabile è di ispirazione ancora oggi.
Per tutti noi Audrey Hepburn, si cela dietro l’immagine collettiva di un tubino nero e di un paio di grandi occhiali da sole.
Attrice, icona di stile e ambasciatrice UNICEF.
Questo libro porta alla luce la vera Audrey, descritta dal figlio Luca Dotti, nell’unico ruolo che aveva veramente scelto per se stessa: quello di mamma.
Una mamma cuoca, giardiniera, golosa, curiosa, riservata e affettuosa, tanto esile quanto forte, amante della cucina, dell’orto, dei cani e di quelle piccole cose che alla fine si rivelano le più importanti.
” Ecco, questa è la mia casa, io sono così, non aspettatevi che sia diversa”.
Pagina dopo pagina, l’immagine impressa sulle locandine perde i contorni a vantaggio di una donna concreta, dalle origini contadine, consapevole che nutrire equivale a creare ricordi attraverso il cibo, saldare legami, stabilire appartenenze.
Un libro/ricettario se cosi lo possiamo chiamare, con 250 foto private, innumerevoli aneddoti, e sopratutto 70 ricette di famiglia provenienti dal quaderno che Audrey utilizzava per raccogliere i piatti che più amava.
Saranno proprio queste ricette il filo conduttore per ricostruire la vita dell’attrice, ritraendola nella sua veste privata e inedita.
Come ci racconta il figlio stesso, il libro nasce dalla sua esigenza di raccontare ai propri figli chi si celava dietro quel tubino nero, chi fosse veramente la loro nonna: “perché per raccontare la vera Audrey le immagini domestiche non sono meno importanti delle foto inpeccabili in bianco e nero che la ritraggono, e che le note a margine delle sue ricette preferite contano tanto quanto le annotazioni sui suoi copioni”.

Credo che questo libro sia la più bella, umana e fedele biografia di Audrey Hepburn.

E’ l’essenza stessa della differenza tra “preparare da mangiare” e “cucinare”.
“Cucinare è un lessico familiare da tramandare, intrecciato con cura tra ricette scritte a mano su quaderni macchiati, case che odorano di torte appena sfornate, di menù sempre uguali nelle date comandate, piatti preferiti che consolano e dei quali si avverte la mancanza”.

A  24 anni dalla sua scomparsa, Luca Dotti raccontando sua madre, ci ha regalato un immagine bellissima, di una donna che ancora oggi manca, dandoci modo di farcela sentire vicinissima.
“Non ho mai conosciuto Audrey Hapburn” questo l’attacco del libro, per Dotti l’unica donna che ha conosciuto è stata sua madre.

Da bambini si cerca sempre la mamma.
Quello che si scopre crescendo è che non solo non si smetta mai di cercarla, ma quasi sempre si finisce per trovarla esattamente nello stesso posto in cui si correva da piccoli: la cucina”.

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Buona lettura 
Coralba

“Fragole a Merenda” di Sabrine d’Aubergine #unlibroalmese

Due anni fa chiesi a Babbo Natale questo libro in regalo e da allora, è parte attiva e integrante della mia cucina.

Fragole a merenda non è un libro di ricette, ma piuttosto una raccolta di racconti di straordinaria quotidianità che si trasformano in ricette, dove gli ingredienti si mescolano con le storie di persone e i ricordi d’infanzia, il tutto descritto in maniere colorata, semplice ed esaustiva.
Le colazioni, sono le protagoniste in tutte le 350 pagine di questo libro, dove foto bellissime ti aprono le porte di una casa, lasciandoti percepire i profumi di mille ingredienti.
Ricette dolci e salate talmente semplici che invogliano anche il più pigro dei principianti a mettersi ai fornelli, studiate per tutti quelli che hanno voglia di stare in cucina con leggerezza e sopratutto divertendosi.
Un libro estremamente curato in ogni dettaglio, con una sessione “accorgimenti”, dove l’autrice rivela piccoli segreti che renderanno le vostre ricette veramente uniche.

Semplicità e leggerezza gli ingredienti segreti di questo libro che vi porteranno in una autentica “cucina di casa”, con le finestre sui tetti di città e un passavivande aperto sul mondo.

Fragole a merenda: il libro (Guido Tommasi Editore))
Sabrine d’Aubergine l’autrice di questo libro è anche l’autrice di un raffinato blog, diario di avventure quotidiane e affidabilissimo ricettario.
Dimenticavo di dirvi che il blog di Sabrine si chiama appunto … Fragole a merenda.
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Buona lettura 
Coralba

 

“Intolleranza Fottiti” di Tiziana Colombo #unlibroalmese

“Siamo ciò che mangiamo.”
[Ludwing Feurbach]

“INTOLLERANZA FOTTITI” mai titolo è stato a mio avviso più adatto e sopratutto veritiero, due parole che gli intolleranti aspettano a gloria di gridare a squarciagola.
Questo perché, il giorno in cui le pronunci, è il giorno in cui finalmente hai messo fine al tuo calvario personale e hai dato un nome al tuo nemico, che magari ti perseguita da anni e che spesso è stato sottovalutato o addirittura non riconosciuto, pensando che tutti i tuoi malesseri più o meno gravi, avessero solo un unico comune denominatore, il tanto famoso … STRESSS!

Questo è quello che è successo a me … IO intollerante al Lattosio!

Ho trovato questo libro molto interessante, non solo per le ottime ricette in esso contenute, ma sopratutto per l’attenzione e la sensibilità con cui è stato scritto.

La prefazione del direttore di “Italia a Tavola” Albero Lupini, il contributo di quattro Chef d’eccezione: Massimo Bonanomi, Diego Bongiovanni, Oris Portanova, Fabio Silva e la storia dell’Autrice Tiziana Colombo alias “Nonna Paparina“, Foodblogger, fondatrice e presidente dell’ Associazione “Il mondo delle intolleranze”, ma soprattutto … intollerante al Lattosio e al Nichel.
46 RICETTE “Natralmente Senza”: glutine, lattosio, lieviti e nichel.
Troverete un capitolo dedicato alle farine e nella parte finale, dei suggerimenti su come affrontare il percorso di liberazione dai pregiudizi e dalle difficoltà oggettive legate alle intolleranze alimentari.

Tutto il ricavato del libro sarà devoluto all’Associazione Il Mondo delle Intolleranze.

zucchini-ripieniiiiPhoto Credit www.lacucinaitaliana.it

Oggi le intolleranze e le allergie alimentari sono un problema che riguarda una percentuale sempre maggiore della popolazione, badate bene non sono “una moda”, come pensa qualcuno.
Fortunatamente adesso si inizia ad aver maggior consapevolezza della relazione esistente tra alcuni malesseri fisici più o meno gravi come:(cefalea, disturbi gastrici, dermatologici o respiratori) e le sostanze che assumiamo.
Il percorso verso questa consapevolezza è ancora oggi pieno di ostacoli e spesso si conclude con divieti alimentari che deprimono.
A nessuno piace rinunciare a tante cose buone, ma è una prospettiva che può essere cambiata, basta avere un pò di fantasia, voglia di sperimentare e di scoprire un nuovo modo di cucinare, lasciandoci guidare da chi sta scoprendo queste nuove frontiere, come la grande e simpatica Tiziana Colombo, la sua esuberante rete di amici e alcuni preziosi Chef.
Un libro per poter finalmente dire in modo liberatorio “Intolleranza, fottiti!”

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Se la mia recensione vi ha incuriositi potete acquistare il libro nella vostra libreria di fiducia, online con il 15% di sconto, oppure direttamente sulla pagina di Nonna Paperina!

Tiziana Colombo ha scritto anche:Lattosio. L’intolleranza? La cucinaimo! Nichel. L’intolleranza? La cucinaimo!

Coralba

“Ricette e Pensieri che scaldano il Cuore” di Annalisa Andreini #unlibroalmese

Annalisa Andreini è una professoressa di lettere Cremasca, appassionata di lettura e di scrittura, ma aggiungerei anche di cucina, legata alle proprie radici e alla propria terra, della quale scrive.
Nei suoi testi si intrecciano passato e presente, presente e futuro in una fruttuosa simbiosi ricca di tradizioni e innovazioni.
Ha esordito come Cookery Writer con il libro “Dolci emozioni in cucina” nel Dicembre del 2014.
E’ l’autrice del BlogDolci emozioni in cucina” che la rispecchia pienamente in tutta la sua curiosa vitalità, creatività e in tutti i suoi molteplici interessi.
Dal suo modo di raccontare si evince un legame profondo con la propria famiglia e la propria terra, legame che crea un’unione particolare di sensazioni e profumi che permeano nei suoi scritti.

” Ritengo che i ricordi siano basilari perché custodi di quell’eredità preziosa dei nostri padri e delle nostre madri, una biblioteca dei racconti, delle emozioni e degli spazzi di vita vissuta.”
Annalisa

Qualche mese fa, Annalisa mi scrive chiedendomi di leggere il suo ultimo libro “Ricette e pensieri che scaldano il cuore” e io l’ho fatto con grande piacere, certa di trovare in quelle pagine, quel calore di chi sa far scrivere il cuore.
Ed è stato proprio cosi, un libro che racchiude l’Autunno, con i suoi toni caldi e avvolgenti e i suoi profumi e con esso, tutti quei piatti che appunto, scaldano il cuore.
Antiche ricette rivisitate in chiave moderna e creativa, accompagnate da immagini e composizioni di Poeti del territorio.
Ventidue ricette, ognuna dedicata a qualcuno che l’autrice riconosce in quel piatto.

Un libro rivolto a tutti gli appassionati di cucina … che sono, di solito dei grandi “appassionati di vita.”

“Un libro che racchiude il legame tra cibo e cultura locale, che insegna l’importanza di far tesoro di tutto ciò che ci aiuta a recuperare quella sana convivialità che trova la sua attuazione nello stare insieme, senza frenesia, ad una mensa dove non soltanto si condivide del buon cibo, ma che diventa anche un occasione gioiosa per prestare maggior ascolto agli altri commensali e condividere con loro i beni della terra, della vita, gli affetti e le amicizie.”

Cara Annalisa sei riuscita a farmi emozionare, attendo con ansia le prossime stagioni.

“Addio” disse la Volpe.
“Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
[Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry]

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Photo Credit www.pianetamamma.it

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Buona lettura
Coralba

“La cucina della capra” di Carla Leni #Unlibroalmese

Spesso mi viene chiesto come scelgo un libro, se scorro l’indice dei suoi contenuti, se ho particolari preferenze per quel tipo di argomento, se vengo attratta dalle sue immagini.
Beh, forse tutti … oppure … nessuna di queste cose, vi sembrerà strano, ma spesso sono i libri che scelgono me!
Non guardo mai la copertina, apro il loro interno e cerco tra le righe quelle parole che mi fanno capire che posso andare oltre le pagine che quei semplici libri possono regalarmi emozioni e soprattutto le possono raccontare.
Le foto non devono essere belle, tecnicamente perfette, ma devono essere in grado di prendere vita nella mia mente. Se il mio cuore prova un sussulto, ecco che quel libro entra a far parte della mia collezione e della mia vita.

La Cucina della Capra (Comfort Food vegetale), mi ha conquistato in poche righe, dai ringraziamenti fatti alla propria famiglia a due e quattro zampe, dall’aver nominato Proust, a quelle immagini così semplici, ma capaci di trasmettere emozioni.
Comfort Food, ovvero il cibo che da conforto che viene mangiato perché regala sensazioni di benessere, di consolazione, di piacere.
Un libro di cucina Vegetale, dove il cibo della nostalgia riesce perfettamente nel suo intento di trasmettere quel calore e quella sicurezza che solo determinate pietanze riescono a darti.
Piatti spesso molto semplici, ma capaci, grazie ai loro sapori, di attivare istantaneamente i ricordi.
Carla Leni autrice del libro e del celebre Blog “La Cucina Della Capra“, ha fatto una scelta ponderata negli anni, riuscendo a dare un significato personale al Comfort food.
È riuscita a giocare e creare nuovi piatti, dove il calore del conforto non è solo legato al passato, alle radici, ma anche e soprattutto al presente e al futuro.
100 ricette tutte da scoprire e assolutamente da provare, suddivise in 10 capitoli.
Ciascuno di noi ha qualche ricetta di famiglia, legata anche alla cultura del proprio territorio, a cui ricorre in caso di bisogno, ovvero, nel momento in cui necessita di “Conforto”.
Carla le ha inserite in questo libro con qualche piccola modifica per renderle totalmente vegetali.
Il rapporto con ciò che mangiamo e come ci fa sentire è qualcosa di molto personale e soggettivo, ma compiere una scelta alimentare piuttosto che un altra non riguarda solo il nostro passato e le nostre emozioni del presente, ha una risonanza molto più ampia sul futuro di tutti, come il battito d’ali di una farfalla che può scatenare un uragano ma dall’altra parte del mondo.”

In questo libro troverete spunti e idee per creare nuovi piatti da condividere, scoprirete sapori capaci di avvolgervi in una coperta calda come un abbraccio.
100 piatti totalmente vegetali, capaci di dare conforto.

Il mio Confort Food di questo libro … Sicuramente il Caciucco!

Caciucco

Photo Credit https://lacucinadellacapre.wordpress.com/

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Aspetto di scoprire presto il vostro “Confort Food Vegetale“.

Coralba

 

 

 

 

“Ho sposato una vegana” di Fausto Brizzi #unlibroalmese

Fausto Brizzi scrittore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico e sua moglie Claudia Zanella attrice, ex modella, scrittrice e da poco naturopata.
Sono loro i reali protagonisti di questo libro “HO SPOSATO UNA VEGANA una storia vera, purtroppo.”

Le tragicomiche avventure di un uomo normale, innamorato di una vegana!
Questa la dedica del libro: “A mia moglie Claudia. Sempre, tranne ore pasti.”

Un libro piacevole, divertente e autoironico, dove si racconta la convivenza un po complicata, di un onnivoro di mentalità aperta e una vegana non certo morbida nelle sue convinzioni.
Bellissimo esame delle abitudini di coloro che appartengono al mondo dei vegani che si, vivono con noi, ma mangiano in modo diverso e non solo.
Questo libro è un modo piacevole di voler alleggerire un argomento che è sempre pieno di polemiche, dove le “stranezze” del mondo vegano, vengono raccontate in modo adorabile.
libro scritto con ironia ma senza banalizzare, che durante la lettura, ti porta a domandarti dove finisce la realtà e dove inizia l’artificio letterario, ma credetemi, alla fine del libro, vi renderete conto che è tutto vero.

Ho sposato una vegana è una lettura ricca di aneddoti esilaranti, che apre una finestra sull’universo vegano attraverso uno sguardo esterno, sarcastico e spiritoso, si legge in poco tempo e provoca sorrisi e risate.
E’ praticamente impossibile non abbandonarsi al riso davanti alle vicissitudini di Fausto.

E anche un libro così ha una MORALE: L’amore può tutto!

Non sono vegana, né vegetariana, e sì lo confesso, la bistecca alla fiorentina mi fa impazzire e commetto molto spesso il peccato mortale di pucciare il cucchiaio – e per cucchiaio intendo quello grosso da minestra – dentro il barattolo della Nutella.
Sicuramente morirò molto prima di un vegano, ma sulla base delle mie convinzioni e ribadisco mie … morirò felice.

Ma aldilà delle mie considerazioni personali e visto che viviamo in un paese democratico, rispetto ogni pensiero e stile di vita, anche se in certi momenti gli atteggiamenti estremisti e impositivi di Claudia, gli ho trovati veramente insopportabili.

Concordo però nel fatto che un alimentazione corretta e uno stile di vita sportivo e sano, non solo allungano la vita, ma contribuiscono a migliorare la qualità della vecchiaia.

World-vegan-day_image_ini_620x465_downonlyPhoto Credit www.mariclair.it

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Aspetto come sempre i vostri commenti.

Coralba

“Il mio giro d’italia” di Jamie Oliver #unlibroalmese

Vi domanderete: “Che ne sa un inglese della cucina italiana ?”
Beh, il libro di cui sto per parlarvi,  è scritto proprio da uno Chef che viene da Londra e che, più che un cuoco, ricorda un musicista Rock. Nel suo libro ho trovato descritta un’Italia vera, quella che amo sentire raccontare.

Jamie Oliver è un cuoco, conduttore televisivo e scrittore di libri di cucina inglese.
Nasce nel Maggio del 1975 a Claverind, nell’Essex.
Ha iniziato a cucinare nel pub ristorante di suo padre ” The Criketers”, mostrando già da bambino un precoce talento culinario e una passione per la creazione di piatti locali, freschi e genuini.
Si iscrive al “Westminister Catering Colleg”.
Nel ristorante di Antonio Carluccio ha imparato ad apprezzare la cucina italiana.
Il suo viso simpatico e  i suoi capelli un pò arruffati hanno raccolto migliaia di fan in tutto il Regno Unito e non solo.
Alla fine degli anni 90 è stato notato dalla BBC che gli ha affidato un programma risultato di grande successo “The Naked Chef”.
Da allora la cucina di Jamie, fatta di cibi semplici, senza pretese e alla portata di tutti, ha raggiunto tutti i canali mediatici: show televisivi, interviste, libri e riviste.
Nel 2005 è andato in onda “Jamie’s Great Italian Escape” un programma in sei puntate sulla cucina italiana trasmesso nel 2011 anche in Italia dal canale Cielo e poi dal canale La Effe.
Jamie è impegnato in prima linea in un progetto di rieducazione alla corretta alimentazione, va per istituti scolastici e fa in modo che nelle mense inglesi e americane si eliminino i cibi non sani (“junk food = junk kids”).
Sostenitore della cucina semplice ed equilibrata, delle ricette stagionali, veloci ed economiche.
Attualmente vive tra Londra e l’Essex con la moglie Julienne e i loro 4 figli.
Proprietario di molti ristoranti, tra cui una catena chiamata “Janie’s Italian”, ristoranti che servono cibo italiano semplice a prezzi ragionevoli.

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Photo Credit www.jamieoliver.com

L’Italia è stata unificata solo 150 anni fa grazie al vecchio caro Garibaldi e da 27 stati differenti, si è trasformata in una nazione. Una nazione che ha mantenuto le sue diversità nello stile di vita, nelle tradizioni culinarie e nei dialetti.
Ecco perché amo questo paese, capace di dare mille forme diverse ad un pugno di farina, qualche uovo e un po d’acqua.
L’Italia legata alla famiglia e alle tradizioni che mette sempre la cucina ed il cibo al cuore della vita famigliare. Ricordatevi bene … l’Italia, è uno dei pochi paesi che conserva ancora una cultura gastronomica straordinaria, da ricercare nel clima sicuramente favorevole e nelle grandi risorse di cui dispone, ma anche nelle tradizioni e nei valori familiari”.

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Photo Credit www.laeffe.tv

Jamie Oliver ha scritto questo libro girando l’Italia, lavorando, mangiando e conoscendo gente nuova attraverso itinerari insoliti.
Così facendo è riuscito a descrivere il cibo dell’Italia vera, rendendo onore alle ricette imparate dalle persone che ha incontrato strada facendo.
Lo fa in modo utile e interessante, con un approccio diverso, nuovo ai nostri cibi e ai nostri sapori regionali; attraverso questo libro, un vero e proprio “ricettario di viaggio”, Jamie racconta a noi italiani la nostra tradizione culinaria, facendocela riscoprire nella sua straordinaria semplicità e nella sua meravigliosa varietà.

Il mio giro d’Italia con 120 ricette accessibili, particolari e splendidamente illustrate, è ricco di calore, senso dell’ospitalità e passione.
Un viaggio unico, grazie al quale riscoprire il sapore autentico della cucina Italiana, arricchito dalla creatività e dalla originalità di Jamie.

Perché come dice Jamie: ” Cucinare deve essere semplice, gustoso e divertente“.

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Un tagliere con prodotti 100% Italiani opera di Jamie. Photo Credit www.jamieoliver.com

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Aspetto come sempre i vostri commenti.

Coralba

“Quello che piace a Irene” di Irene Berni #unlibroalmese

Ho conosciuto Irene Berni qualche anno fa nel suo bellissimo B&B Valdirose Charming Rooms a Lastra a Signa, in provincia di Firenze.
Sono rimasta incantata da questo luogo, dove, semplicità ed eleganza danno vita ad una tradizione di famiglia, legata ai valori più solidi.
Attraverso atmosfere sognanti e dettagli che danno carattere ad ogni stanza, si respira aria di ricordi lontani, rimasti per sempre impressi nella memoria delle persone che hanno vissuto tra queste mura.
Il passato si mescola abilmente al presente in un atmosfera unica, quasi magica.

quello che piace a Irene- Recensione
Photo Credit http://valdirose.blogspot.it/

“Quello che piace a Irene” è esattamente così:
Un libro dal sapore romantico di cose dimenticate, in cui Irene mescola abilmente ricordi, ispirazioni e un’eleganza spontanea.
La semplicità di un piatto, la bellezza di un fiore di campo, di un erba aromatica o di un ortaggio appena raccolto, sono celebrati attraverso immagini splendide e parole che sanno trasformare in emozione le piccole gioie di ogni giorno.
260 pagine dove troverete ricette, consigli e idee regalo che potrete realizzare voi stessi.

quellochepiaceairene
Photo credit http://valdirose.blogspot.it/

Sono certa che, come me, Vi lascerete incantare da questo splendido libro.
Se capitate dalla parti di Firenze non lasciatevi sfuggire una visita nel B&B di Irene, ne rimarrete affascinati.

Un abbraccio anche se virtuale, ad Irene, Paolo, Giovanni, Bea e Otto.

Coralba