Crema di zucchine e basilico con gamberi e burrata

Siamo a metà Luglio e il mio orto pullula di zucchine, dopo averle grigliate, fatte ripiene, messe sottolio ecc.. ecc…, ho deciso di farne un primo piatto un po insolito, decisamente accattivante e dai sapori estivi.
Una crema da servire anche fredda, che potete preparare con largo anticipo, magari la mattina, per poi gustarla tranquillamente la sera a cena.
I miei commensali hanno gradito molto e mio figlio in questo modo ha mangiato le zucchine chiedendo addirittura il bis!
Continue reading “Crema di zucchine e basilico con gamberi e burrata”

Crema di Amaranto e Zucca

L’amaranto è uno pseudo cereale simile alla quinoa.
Ha chicchi piccolissimi e rotondi, con un sapore vagamente terroso, che ricorda la nocciola.
Originario del centro America, il suo utilizzo è ampiamente diffuso nella cucina messicana.
Si usa sia in chicchi che sotto forma di farina, spesso viene erroneamente associato ai cereali, ma non appartiene alla famiglia delle graminacee, bensì a quella delle poligonacee.
L’amaranto a differenza dei cereali, contiene proteine ad alto valore biologico, ricco di fosforo, ferro e calcio, è privo di glutine.
Il suo utilizzo in cucina spazia dal dolce al salato e risulta particolarmente adatto alla preparazione di zuppe, creme e timballi.
Dopo la cottura i suoi chicchi piccolissimi diventano simili ad una sorta di crema gelatinosa, sempre comunque distinguibili tra loro e sopratutto croccanti.
Prima della cottura, l’amaranto va sempre lavato sotto acqua corrente utilizzando un colino a maglia finissima visto la piccolissima dimensione dei suoi chicchi, ha un tempo di cottura abbastanza lungo che può variare dai 20 minuti in pentola a pressione, ai 40 minuti utilizzando una pentola normale.

Siamo in procinto di lasciare l’inverso e sul mezzo del giorno fa capolino la primavere, ma la sera torna il  freddo e mi piace coccolarmi ancora per un po, con un piatto caldo, ecco quindi il mio comfort food: Crema di Amaranto e Zucca.

L’Amaranto che ho utilizzato fa parte della linea Nova Terramarchio Toscano che produce mix per zuppe e minestre, cereali biologici e un ampia gamma di semi oleosi.
Da oltre vent’anni sinonimo di alimentazione naturale, è un punto di riferimento per chi vuole ricevere un alimentazione sana e golosa.
I prodotti Nuova Terra aiutano a seguire un alimentazione naturale con un ampia gamma di cerali, cous cous, legumi, zuppe, minestre, tanti prodotti della Linea Bio, dedicati a chi sceglie uno stile di vita sostenibile ed una linea Gluten Free, dedicata a chi non vuole rinunciare al gusto, ma deve seguire una dieta specifica.

Continue reading “Crema di Amaranto e Zucca”

Vellutata di Zucca e Tabasco

Pochi tessuti accarezzano i nostri sensi con una tale intensità e solleticano la nostra fantasia, narrandoci storie di interni opulenti e abiti regali: il velluto con i suoi toni brillanti e la calda sericità, ha questa dote.
Lucido e morbido al tatto, ma anche prezioso e delicato, spesso arricchito con lamine d’oro o d’argento.
Allo stesso modo la Vellutata deve essere in grado di trasmettere queste sensazioni attraverso i nostri organi di senso.
La vellutata è composta solamente da due, massimo tre tipi di verdure e gli abbinamenti classici sono in genere: patate-porri, zucchine-patate, carote-patate.
Per legare gli ingredienti e dargli una struttura più appetitosa e morbida a fine cottura si aggiunge panna da cucina o tuorli d’uovo.
La Vellutata di Zucca, delicata e confortevole, con il suo profumo autunnale e la sua consistenza inconfondibile, è un primo piatto ideale per scaldare cuori e palati nelle sere più fredde, la sua allure elegante la rende ideale anche per cene sofisticate e occasioni speciali.
Per dare a questa vellutata un tocco stuzzicante, ho deciso di aggiungere del Tabasco, salsa estremamente piccante preparata con peperoncini ,sale ed aceto.

Troverete questo piatto estremamente piacevole, scoprendo la dolcezza della zucca, la delicatezza del velluto e l’intensità del Tabasco.
Un piatto per me estremamaente Alchemico, come la persona per cui l’ho cucinato!

Continue reading “Vellutata di Zucca e Tabasco”

Minestrone alla Toscana #ceraunavoltalacucina

Sabato 22 Ottobre è andata in onda la prima puntate della mia rubrica intitolata “Cera una volta la cucina”, all’interno del programma radiofonico Sfornellirene, su Whiteradio.
Attraverso la radio, Vi racconterò come è cambiata la cucina nel corso degli anni e insieme riscopriremo i piatti di una volta.
Ho deciso di partire proprio dal 1920 perché in questo decennio, precisamente il 6 Ottobre del 1924, andò in onda il primo programma radiofonico italiano.
Gli anni 20 detti anche anni ruggenti, lasciano alle loro spalle la fine della prima guerra mondiale e per tutti, finisce un incubo e inizia una nuova era.
Fu un decennio ricco di scoperte, avvenimenti e sopratutto di molti cambiamenti.
Tra il Duce “Salutista” e i consigli di “Petronilla” si fa avanti la cucina del ventennio, ma la vera pietanza di questo periodo è senza dubbio la minestra, con le sue varianti estreme, della zuppa liquida e del minestrone solido, un piatto che vuole e trova, molte verdure fresche ogni mese dell’anno.
La minestra è un po il concetto delle soffocanti virtù domestiche piccolo borghesi su cui si fonda il fascismo: risparmio, sostanza e imitazione.
Una buona via di mezzo tra la polenta contadina (sostanza senza forma) e il brodo aristocratico (forma senza sostanza).
La minestra come segno distintivo di una classe sociale in ascesa, una portata casalinga e popolare, ma che esige quel tanto di affezione di “civiltà”, abilità e buone maniere, in chi la cucina, in chi la serve e in chi la mangia.
Tutti devono usare e bene, se non altro, almeno la scodella e il cucchiaio.

MINESTRA, MINESTRONE O ZUPPA?
La distinzione tra zuppa e minestra sta negli ingredienti utilizzati per arricchire il piatto, oltre alle verdure.
Nella zuppa non compare mai né riso né pasta, ma può essere servita solamente con pezzi di pane, più o meno grandi.
Le verdure utilizzate per le minestre o le zuppe sono essenzialmente le stesse e sono legate alla tradizione culinaria regionale, alle coltivazioni locali, alle stagioni e ai gusti personali.
La zuppa in genere ha un aspetto più denso e consistente della minestra, perché per prepararla viene utilizzato meno brodo o perché l’aggiunta del pane la rende più asciutta.
La minestra invece è più liquida a seconda del brodo utilizzato.
A metà tra la zuppa e la minestra c’è il minestrone, nato dopo la scoperta dell’America e l’introduzione in cucina di alcuni ingredienti fondamentali come le patate e i fagioli.
Questi ingredienti hanno legato e arricchito le erbe e gli ortaggi utilizzati fino ad allora creando una minestra più consistente e simile alla zuppa.
Il minestrone italiano per eccellenza è caratterizzato dall’utilizzo di verdure di colore verde, rosso e giallo e dall’aggiunta di pasta.

Sulla base di quello che ho scoperto ripercorrendo gli anni ruggenti e visto che in autunno sono tante le possibilità che la terra ci offre: cavolo nero, bietole, zucca gialla ecc … ecc …, ho deciso di proporvi un intramontabile piatto della cucina Toscana … IL MINESTRONE.

Nella mia versione ho utilizzato anche verdure estive del mio orto che avevo congelato, ma nel 1920 si utilizzavano solo verdure, legumi e tuberi di stagione.
Continue reading “Minestrone alla Toscana #ceraunavoltalacucina”

Risotto alla Toscana #cookstock2016 #ruffinowines

Dal 9 all’11 settembre il Centro Storico di Pontassieve, vicino Firenze, ospiterà l’evento enogastronomico cookstock:
“3 giorni di cibo, vino e musica”, giunto alla sua terza edizione.

Legato a tale manifestazione l’associazione cavoloamerenda, insieme a #ruffinowines, ha organizzato un food-contest per promuovere la manifestazione a livello nazionale attraverso i foodblogger e la loro cucina creativa.
Ai partecipanti al contest sono stati inviati tre prodotti dell’Azienda Ruffino chiedendo loro di elaborare un piatto utilizzando almeno uno dei tre prodotti.
Io, come avrete già capito, sono una di quei foodblogger.
Ho deciso di utilizzare due dei prodotti che mi sono stati inviati, l’olio extravergine d’oliva Ruffino e un Riserva Ducale Chianti Classico DOCG 2012 di Ruffino, per cucinare un piatto della tradizione Fiorentina al quale sono molto legata:
il Risotto alla Toscana.
Infatti, la mia nonna paterna, Fiorentina DOC, lo preparava molto spesso, sostenendo che il segreto nella riuscita di questo piatto era far cuocere il sugo in olio extravergine d’oliva e vino rosso, rigorosamente un Chianti.
La ricetta vede alla base il riso e la carme (di manzo e di pollo).
Si tratta di un risotto insaporito con un sugo preparato a parte con verdure, carne e vino rosso.
Il fegatino di pollo ha il compito di conferire al piatto un sapore particolarmente gustoso, il tutto poi insaporito con del pecorino toscano.
Un risotto dai sapori delicati e decisi in una preparazione abbastanza veloce, che svela i gusti semplici e primigeni della tradizione Toscana.

Continue reading “Risotto alla Toscana #cookstock2016 #ruffinowines”

Panzanella MangiAMI ai fiori di Nasturzio

La Panzanella Toscana è un tipico piatto povero di riciclo della tradizione contadina.
Per non sprecare il pane raffermo era consuetudine metterlo in ammollo nell’acqua, strizzarlo e condirlo con le verdure dell’orto.
La bella stagione ci regala molte cose: sole, fiori, frutta saporita, erbe profumate, verdure fresche, risveglia i sensi assopiti dall’inverno e proprio per risvegliare tutti i nostri sensi, ho deciso di aggiungere a questa panzanella, oltre alle verdure di stagione, il Nasturzio, fiore commestibile dal sapore agro, leggermente piccante e dagli effetti afrodisiaci.
Il Nasturzio ha un gusto pungente e aromatico che ricorda il rafano o il crescione, contiene vitamina C, principi attivi antibiotici e immunostimolanti, stuzzica l’appetito e stimola la digestione.
Un abbinamento perfetto per una panzanella alternativa.
Continue reading “Panzanella MangiAMI ai fiori di Nasturzio”

Pappa al pomodoro

La pappa al pomodoro, l’espressione della Toscana in un piatto.
Forse uno dei piatti più tradizionali della cucina toscana.
L’origine è quella contadina come possiamo intuire dai suoi ingredienti: Pomodoro , pane raffermo, rigorosamente sciocco, olio extravergine d’oliva, basilico, aglio, sale e pepe.
E’ un piatto molto versatile che può essere servito caldo come un ottima zuppa o freddo come una minestra estiva.
Nel diario di Gian Burrasca di Vamba, scritto nel 1907, la pappa al pomodoro viene espressamente chiesta dal protagonista, che si ribella al vitto del collegio.
Nel 1965 Rita Pavone lo canta addirittura … “Viva la pappa col pomodoro”.
Continue reading “Pappa al pomodoro”

Spaghetti con le Alici. Il mio #notriv

Il 17 Aprile si vota per un referendum richiesto da nove regioni, per vietare il rinnovo delle concessioni a trivellare entro le 12 miglia della nostra costa.

Il mare lo cucino, non lo trivello” è una bellissima iniziativa creata da alcune amiche blogger alla quale partecipo molto volentieri.

no triv
Parlare di cucina per parlare di mare, contribuendo in questo modo, a ricordare che il 17 Aprile si va a votare “SI” per difendere il mare, le nostre coste e per ribadire la necessità di puntare sullo sviluppo delle energie pulite e rinnovabili.

#NOtrivSEAfood un omaggio al mar Mediterraneo attraverso una ricetta.
Un piatto a base di pesce per invitare quanto meno alla giusta informazione su quello che succede proprio nei nostri mari.
Votare si o no al referendum è una questione assolutamente personale, ma credo sia giusto votare: un popolo evoluto, interpellato, risponde, non permettete che siano altri a farlo per voi.

Ecco gli hashtag per condividere la causa:
#ilmarelocucinononlotrivello
#notrivelle
#notriv
#referendum17aprile
#NotrivSEAfood

Ho deciso di rendere omaggio al nostro mare cucinando delle Alici, pesce azzurro ricco di proprietà nutrizionali straordinarie, capace di regalare anche ad un semplice piatto di pasta, un sapore forte e deciso.

gatti-e-pescatori

Photo Credit www.placidasignora.com

Spero che anche il vostro voto sia forte e deciso in difesa di uno dei nostri più grandi patrimoni, IL MARE. Continue reading “Spaghetti con le Alici. Il mio #notriv”

Ravioli di Zucca alla Crema di Parmigiano con Aceto Balsamico

Non so se vi siete mai accorti leggendo un libro di qualsiasi genere, come la cucina centri sempre.
Un piatto, un ristorante, un ingrediente, un profumo, un sapore, abilmente descritti dall’autore capace di riportare alla mente ricordi ed emozioni.
E se vi chiedete:
Ma i libri Horror?
Beh … anche lì, troverete splendidi coltelli dalle lame affilate.
Anche questo, è cucina!

Ecco da dove arriva questa ricetta … da un bellissimo romanzo che parla d’amore. Continue reading “Ravioli di Zucca alla Crema di Parmigiano con Aceto Balsamico”