Crema di Amaranto e Zucca

L’amaranto è uno pseudo cereale simile alla quinoa.
Ha chicchi piccolissimi e rotondi, con un sapore vagamente terroso, che ricorda la nocciola.
Originario del centro America, il suo utilizzo è ampiamente diffuso nella cucina messicana.
Si usa sia in chicchi che sotto forma di farina, spesso viene erroneamente associato ai cereali, ma non appartiene alla famiglia delle graminacee, bensì a quella delle poligonacee.
L’amaranto a differenza dei cereali, contiene proteine ad alto valore biologico, ricco di fosforo, ferro e calcio, è privo di glutine.
Il suo utilizzo in cucina spazia dal dolce al salato e risulta particolarmente adatto alla preparazione di zuppe, creme e timballi.
Dopo la cottura i suoi chicchi piccolissimi diventano simili ad una sorta di crema gelatinosa, sempre comunque distinguibili tra loro e sopratutto croccanti.
Prima della cottura, l’amaranto va sempre lavato sotto acqua corrente utilizzando un colino a maglia finissima visto la piccolissima dimensione dei suoi chicchi, ha un tempo di cottura abbastanza lungo che può variare dai 20 minuti in pentola a pressione, ai 40 minuti utilizzando una pentola normale.

Siamo in procinto di lasciare l’inverso e sul mezzo del giorno fa capolino la primavere, ma la sera torna il  freddo e mi piace coccolarmi ancora per un po, con un piatto caldo, ecco quindi il mio comfort food: Crema di Amaranto e Zucca.

L’Amaranto che ho utilizzato fa parte della linea Nova Terramarchio Toscano che produce mix per zuppe e minestre, cereali biologici e un ampia gamma di semi oleosi.
Da oltre vent’anni sinonimo di alimentazione naturale, è un punto di riferimento per chi vuole ricevere un alimentazione sana e golosa.
I prodotti Nuova Terra aiutano a seguire un alimentazione naturale con un ampia gamma di cerali, cous cous, legumi, zuppe, minestre, tanti prodotti della Linea Bio, dedicati a chi sceglie uno stile di vita sostenibile ed una linea Gluten Free, dedicata a chi non vuole rinunciare al gusto, ma deve seguire una dieta specifica.

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Salmone grigliato con insalata di Alghe Wakame

Tra una settimana sarà Natale e ho deciso di proporvi un piatto leggero, ma allo stesso tempo molto gustoso e sopratutto fuori dai soliti schemi.
Ad aiutarmi in questo, sono stati i prodotti della linea Nova Terramarchio Toscano che produce mix per zuppe e minestre, cereali biologici e un ampia gamma di semi oleosi.
Da oltre vent’anni sinonimo di alimentazione naturale, è un punto di riferimento per chi vuole ricevere un alimentazione sana e golosa.
Da qualche tempo stanno proponendo anche una linea di alghe che ben si prestano ad un utilizzo fusion e creativo in cucina.
I prodotti Nuova Terra aiutano a seguire un alimentazione naturale con un ampia gamma di cerali, cous cous, legumi, zuppe, minestre, tanti prodotti della Linea Bio, dedicati a chi sceglie uno stile di vita sostenibile ed una linea Gluten Free, dedicata a chi non vuole rinunciare al gusto, ma deve seguire una dieta specifica.

 

La ricetta che vi propongo oggi è un secondo piatto completo di contorno che lascerà i vostri ospiti estasiati.

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La Maionese di Petronilla #ceraunavoltalacucina

Sabato 19 Novembre è andata in onda la seconda puntate della mia rubrica intitolata “Cera una volta la cucina”, all’interno del programma radiofonico Sfornellirene, su Whiteradio.

In questa puntata abbiamo parlato degli anni 30 e di Amalia Moretti Foggia, una delle figure femminili che hanno dominato il Novecento.
Donna che durante il periodo fascista, ha contribuito a cambiare la cucina, il rapporto delle donne con il cibo e di conseguenza il paese.
Nata a Mantova nel 1872, fu una delle prime laureate in medicina in Italia.
Curò per anni le rubriche “La parola del medico” e “Tra i fornelli” della Domenica del Coriere, sotto gli pseudonimi del Doot. Amal e di Petronilla.
I suoi scritti sono una delle più preziose testimonianze sulla cucina e sui modi delle casalinghe degli anni 20 e 30.
Petronilla, grandissima cuoca, fa delle sue ricette dei racconti stupendi che sanno di casa e di famiglia.
In un periodo difficile, dove c’era il razionamento, le tessere, la guerra, fame e miseria, lei riesce a consolare e rassicurare le donne, che il piccolo mondo domestico non verrà sgretolato dalle tragedie che incombono.
Dunque, la fame c’era, il tesseramento pure, ma Petronilla cerca di renderli meno drammatici, quasi un gioco, una recita tra amiche.
Racconta di Adalgisa che si preoccupa degli appetiti del consorte, della Giovanna “donna modernissima” che confessa le sue colpe: utilizzare prodotti in scatola.
L’inverno e la miseria avanzano, le donne sono sconvolte dalla fatica e dalla penuria economica e Petronilla adesso insegna loro più che a vivere a sopravvivere e come farlo con gusto.
Lo fa addirittura usando la magia.
E’ infatti un incantesimo quello con il quale strega i palati, mettendo in tavola gli stessi piatti di sempre, ma senza gli ormai introvabili ingredienti.
Crème caramel senza uova ne latte, cioccolata in tazza senza cioccolata, zuppa sena pasta, sughi finti, marmellate senza zucchero, torta Margherita di fagioli e la più famosa di tutte … la maionese senza olio.
E’ questo il merito e la genialità della Dott.sa Amalia Moretti Foggia: essere l’amabile Petronilla che ha aiutato un intera generazione di donne non solo ad affrontare le difficoltà del vivere con una certa leggerezza, ma anche, se non a lenire i morsi della fame, quantomeno a convincerle che fosse possibile farlo. E non è poco.

Petronilla è il ritratto di una donna speciale e oggi che siamo di nuovo in tempi di crisi, di Petronille ce ne vorrebbero molte.

Sulla base di quello che ho letto e di quello che vi ho raccontato, ho deciso che il piatto del Trentennio è senza dubbio alcuno …
La gialla salsa Maionese.

Ovviamente quella di Petronilla con poco olio e poche uova, ma che era in grado di rendere squisiti i pomidori crudi e l’insalata di varie verdure lesse. Continue reading “La Maionese di Petronilla #ceraunavoltalacucina”