Mani

Non ho mai conosciuto la mamma di mia nonna …
 Me ne ha però sempre parlato, raccontandomi di lei e di quando era bambina.
” La mia mamma sai … aveva due mani d’oro”.
Ogni volta che rivedo questa foto che ritrae i suoi genitori … penso a quelle mani.
Mani che in tutta la loro vita hanno toccato e fatto tanto.
Mani che hanno lavorato la terra che son riuscite nonostante la miseria, a metter sempre qualcosa in tavola.
Mani che hanno stretto forte un uomo e ancor di più i loro otto figli.
Mani che hanno accolto la vita e accompagnato la morte.
Mani che sapevano di terra, di pane e d’amore.
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 Nella foto i miei bisnonni Federico e Adele

Eppure ero felice …

Nella foto mio padre il giorno di Pasqua del 1956

Questa sera niente ricette … ma voglio raccontarvi una storia dove comunque il cibo centra sempre.
Non sono certo io la più adatta su questo blog a raccontarle … ma spero comunque di farvi arrivare la stessa emozione che ho provato io, quando questo pomeriggio, mi è stata raccontata da mio padre.

Nel corso dell’anno non erano molti i giorni che venivano sottolineati con particolare abbondanza di cibo.
Se si escludono i periodi dedicati ai grandi lavori (mietitura, trebbiatura e la vendemmia) che vedevano la presenza di commensali non appartenenti alla famiglia, coi quali bisognava fare bella figura e allora si preparava qualcosa in più da mettere in tavola, le ricorrenze in cui si mangiava in modo molto più ricco del solito, erano il Natale, il Martedì grasso e la Pasqua.
Non tutte le famiglie avevano la possibilità di mettere in tavola la stessa varietà e quantità di cibo, ma tutti cercavano di dimenticare per un giorno la parsimoniosa prudenza con la quale facevano uso delle risorse familiari e dedicavano il massimo della cura alla preparazione delle vivande.
Tutto veniva comunque allestito cercando di non dover usare roba comprata e quando ad essa si ricorreva, il fatto era sottolineato come un lusso riservato a pochi, o alle grandi occasioni.
Natale, con la pastasciutta condita con il sugo del coniglio, per secondo il coniglio stufato, per dolce i cavalucci fatti in casa e se andava bene un piccolo panforte o qualche agrume tipo arance o mandarini, se si potevano comprare.
Io ero fortunato, perché avevamo i conigli e qualche gallina.
Il Carnevale invece era il più ricco di tutto l’anno dal punto di vista gastronomico, per questo motivo si dice “grasso”.
Ben due pasti erano a base di carne.
Il pollame compariva raramente nel menù familiare, perché la sua vendita costituiva una delle poche fonti di guadagno per la famiglia, ma nel periodo del carnevale, ci si poteva abbandonare alle più audaci follie e allora si poteva magiare anche la gallina.
Piatto tipico di questa ricorrenza erano le polpette di carnevale e le cime di rapa, ma la cosa più buona e tipica erano i dolci, struffoli, cenci, tutto fritto.
Durante la quaresima si rispettava i giorni di magro, nei quali si rinunciava anche a l’uso del grasso animale, che abitualmente si usava per insaporire i cibi.
Erano quindi i legumi specialmente i fagioli a fare da piatto forte e se si poteva, si portava in tavola del pesce.
Pesce di mare conservato si intende, tipo il baccalà, l’aringa e le acciughe che venivano consumati insieme ai sapori dell’orto con molta parsimonia.
L’aringa appesa sotto al camino, veniva fatta durare per tutta la quaresima, ci si poteva strofinare il pane durante la settimana, ma solo il venerdì santo la si poteva mangiare un pezzo ciascuno.
La Pasqua era la festa delle uova e non quelle di cioccolato, era la giornata della schiacciata con i ciccioli, che si mangiava a colazione insieme alle uova sode benedette e a dolci fatti in casa e visto che la colazione era stata abbondante, a pranzo, tagliatini in brodo e gallina lessa.
Se andava bene al posto del coniglio sempre stufato ci poteva essere un anatra.
Il pane non mancava mai, si faceva in casa ma non tutti i giorni, solo quando si decideva di accendere il forno dove veniva poi cotto.

 

” Tu sei la mia persona ” …

Ogni volta che crediamo di consocere il futuro, anche solo per un secondo, questo cambia.
A volte, il futuro cambia rapidamente e totalmente.
E non ci resta altro da fare se non scegliere la nostra prossima mossa.
Possiamo scegliere di avere paura, di restare fermi a tremare, senza muoverci e pensare alla cosa peggiore che potrebbe succedere.
Oppure possiamo fare un passo in avanti, nell’ignoto, con il solo pensiero che quello che accadrà, sarà fantastico.

” Tu sei la mia Persona ” …
Non sto parlando di anime gemelle.
No.
Parlo di qualcosa che ti sconvolge.
Non ti sceglie e non lo scegli.
Arriva.
Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno.
Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne accorga.
Un amore che quasi combatti.
Che non vuoi provare.
E gli metti i bastoni tra le ruote.
Lo allontani, lo maltratti e alla fine lo ritrovi ancora lì, davanti a te intatto, senza un graffio.
Lì che ti guarda e aspetta che tu capisca.
Parlo di qualcuno con cui il tempo non esiste.
Che ti lascia senza respiro e te lo toglie quando si allontana da te.
Diventa un esigenza fisica, una dipendenza.
Veleno e antidoto allo stesso tempo.
Parlo di qualcuno che è i tuoi pensieri.
I tuoi gesti.
I tuoi respiri.
Parlo di qualcuno che è te.
Di qualcuno che se lo guardi in silenzio, ci vedi quello che sei tu.
E che avvolte ti fa paura perchè è come guardarsi ad uno specchio, perchè ti fa riflettere, perchè capisci che devi cambiare, devi essere migliore di come sei … Perchè è la tua persona.
E se salvi lei, salvi te stessa.

( Cit.)

 

 

Benvenuta Primavera …

BENVENUTA PRIMAVERA …
Finito il grigiore invernale, la natura comincia a riempirsi di colori e di profumi.
E allora perché, oltre a far gioire la nostra vista e il nostro olfatto, non facciamo gioire un po’ anche il nostro palato.

Cucina e fiori si incontrano in un connubio di profumi e sapori.
 
Sabato 21 Marzo 
Gianluca  &  Coralba 
vi aspettano a Prato in Via Pugliesi 15, dalle ore ore 16.30 in poi 
per risvegliare i vostri sensi … 
Presentandovi: ” LE PIANTE AROMATICHE “


Non da sole … Giù le mani

Penso che possedere un blog sia come avere tra le dita un piccolo potere mediatico, che a mio avviso va sfruttato nel miglior modo possibile, cercando se si può, di aiutare anche gli altri.

Sono infatti, molto felice, di condividere con tutti voi questa splendida iniziativa …
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NON DA SOLE 
una cena al mese contro la violenza sulle donne
 
Il progetto finalizzato alla raccolta di fondi per la riapertura a Carmignano dello sportello di ascolto
del Centro Antiviolenza “La Nara”,
prevede un programma di cene di solidarietà presso i seguenti circoli ricreativi aderenti.
 
Venerdì 27 Marzo dalle ore 19.30 Circolo 11 Giugno di Carmignano
Primo, pizza, dolce e bevande € 15.00
Le cene proseguiranno i seguenti Venerdì:
17 Aprile Circolo ARCI di Bacchereto (PO)
15 Maggio Circolo ARCI di Poggio alla Malva (PO)
12 Giugno Circolo ANSPI di Seano (PO)
10 Luglio MCL di S.Cristina a Mazzana (PO)
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“Da bambine ci raccontano storie di Mostri, Orchi e di Uomini neri, spesso nascosti nell’ombra, dentro agli armadi, o sotto i letti.
Ma pensiamo siano solo storie e che da esse questi mostri non potranno mai uscire.
Ma spesso purtroppo quell’Uomo nero è addirittura colui che ti ha tenuto per la prima volta tra le braccia, la persona che pensi ti proteggerà per tutta la vita.
L’Uomo che poi da grande pensi ti amerà per sempre e con il quale sarai felice.
Poi quell’incanto svanisce e l’Uomo nero dei racconti è li davanti a te, tutti i giorni, alla luce del sole e non sotto il letto, ma nel tuo letto”.
GIU’ LE MANI
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Centro Antiviolenza “La Nara”
Via Verdi 19
59100 Prato (PO)
Centralino telefonico 0574/34472
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Domenica 15 Marzo a Carmignano saranno in vendita le magliette per raccogliere i fondi necessari a riaprire gli sportelli del centro “La Nara” … vi aspettiamo! Dalle ore 10.00 alle 19.00
Spazio ex Cantine Niccolini durante la mostra mercato dell’arte e dell’ingegno al femminile. cc